Oggi, come ogni terza domenica di maggio, mi sono recato a nome dell’intera comunità al Monumento per la Pace a Marinaranne, insieme a Don Andrea Zdanuk e Pio Lavalle dell’Associazione Reduci e Combattenti di Coreno per un momento di preghiera e per deporre una corona di alloro a ricordo e in memoria dei deceduti, scomparsi e di tutte le persone vittime di violenza nel secondo conflitto mondiale. A causa del Covid le manifestazioni pubbliche, le celebrazioni religiose e ogni forma di assembramento sono vietate e l’evento di oggi è stato programmato per tempo, anzi prima della crisi covid stavamo gia organizzando un grande evento articolato su più giorni.Torneremo dall’anno prossimo a ricordare tali atrocità e a tramandare tali eventi tutti insieme.

Ricordiamo che Coreno Ausonio ha vissuto la tragedia dell’ultima guerra, in particolare tra il settembre 1943 ed il maggio 1944, come il maggiore caposaldo della “Linea Gustav”, che correva sulle nostre montagne: dal Faito al Ceschito, dai Feuci e a Monte Maio; infatti il fiume Garigliano e le montagne costituirono una perfetta linea difensiva. Otto furono i mesi di occupazione, che tanti corenesi vissero sulle nostre montagne, con l’aggiunta di razzie che provocarono negli abitanti incertezze, dolori e fame; tanti i profughi. Ripetuti i rastrellamenti: vecchi, donne, bambini e uomini non abili ai lavori. I mesi trascorsi in montagna sono stati segnati da centinaia di episodi di sofferenze, ferocia persecuzione da parte delle truppe occupanti, eccidi come quello della Macchia, di Vallauria e del Termine e successivamente al 14 maggio, giorno in cui il paese è stato ”liberato”, il tragico impatto con le truppe marocchine. Invito tutti i ragazzi a recarsi oggi per una visita dai loro nonni per farsi raccontare cosa è la guerra e cosa è stata, con la conoscenza si creano le condizioni per evitare che certi fenomeni si ripetano.

Chiaramente oggi il nostro pensiero, oltre che a tutte le persone decedute, scomparse o che hanno subito violenze per la guerra è andato a tutte le persone decedute per il Covid e per tutti quelli che soffrono a causa di questa pandemia. Un sentito ricordo ancora va a tutti quei compaesani (molti dei quali non ci sono più) che hanno collaborato per mantenere vivo il ricordo da quel 15 maggio 1994 , giorno di erezione del monumento per la Pace a Marinaranne.

Il Sindaco
Simone Costanzo